Archive for the “software” Category

Di solito gli utenti Mac non installano un antivirus perché si crede che il sistema operativo OSX sia esente da virus. Infatti, la giustificazione è quella per cui “su OSX non esistono virus [vedi sito Apple], e se esistessero chiedono comunque la password di sudo/root prima di installarsi; basta non fornire la password a programmi sconosciuti!”.

Ultimamente ho trovato un interessante articolo da parte di Sophos, la famosa società di sicurezza. In pratica, su un sito (di cui non riporto il link per ovvie ragioni) viene offerta la possibilità ad utenti Windows e Mac (!) di poter scaricare un codec HDTV/DTV. Il codec però si rivela un trojan horse. Ovviamente gli utenti Mac non potranno più utilizzare la giustificazione “basta non fornire la password”, in quanto è l’utente che vuole legittimamente (ed è sua intenzione) installare il codec, quindi fornirà sicuramente la password. Ed ecco che così il computer viene infettato!

Nel video sottostante potete trovare tutta la descrizione grafica del processo: download, spacchettamento e installazione (bloccata dall’antivirus).


Apple Mac malware: Caught on camera from Sophos Labs on Vimeo.

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Ultimamente ho dovuto fare ulteriore spazio alla mia partizione XFS (ma il procedimento funziona anche se avete qualsiasi altra partizione, tipo ext3 o reiserfs) per Linux, a scapito di quella NTFS destinata a Windows.

Per fare il resize della partizione Windows, dopo aver fatto un backup e una deframmentazione, ho usato gparted su Linux (sudo apt-get install gparted). Ad un primo avvio, mi era impossibile fare il ridimensionamento della partizione in quanto l’opzione “resize” era disabilitata.

Dopo un po’ di ricerca, ho scoperto che bisogna installare il package ntfsprogs (quindi aprite un terminale e digitate sudo apt-get install ntfsprogs).

Dopo aver installato ntfsprogs chiudete e riaprite gparted, e potrete ridimensionare la partizione NTFS.

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Backup early, backup often. È la frase che si dice, si ripete (e si straripete) ogni volta che si parla di informazioni quali dati su disco fisso ed email per evitare che, in caso di malfunzionamenti, si perdano tutti i dati. In particolare, per quanto riguarda il backup di Gmail (ovvero il salvataggio spedite e ricevute tramite il popolare servizio di Google) esistono diverse soluzioni, tra le quali:

  • Scaricare tutte le email via POP/IMAP con un client qualsiasi (Thunderbird, Outlook)
  • Scaricare tutte le email via POP/IMAP tramite script configurato (fetchmail) – questa soluzione ha il grande vantaggio di poter essere pianificata (ad esempio via crontab)
  • Utilizzare un software di terze partiimage thumb Come fare un backup delle mail in un account Gmail

Tralasciando le prime due soluzioni (per le quali potete trovare ampia documentazione in giro per la rete), oggi voglio parlarvi di Gmail Backup. La soluzione è veramente semplice e veloce: basta scaricare il programma, indicare username e password (si, è necessario indicare la password per permettere al programma di accedere alla vostra casella di posta) ed il gioco è fatto.

Il programma inizierà a scaricare le email presenti sul vostro account e le salverà nella directory che avete specificato (in formato EML). Il programma, partendo da un backup precedentemente effettuato, permette anche di fare l’operazione duale del backup, ovvero il restore delle vostre email su un account Gmail (eventualmente diverso da quello da cui avete scaricato le email).

Infine, il software è anche in grado, partendo da un backup precedentemente salvato, di scaricare solo le email nuove rispetto al backup precedente.

Tra le utility di backup che ho testato per effettuare il backup di Gmail, Gmail Backup è sicuramente la più semplice, veloce e funzionale.

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Ultimamente ho reinstallato Linux sulla mia macchina principale, dopo anni in cui lo tenevo relegato in una virtual machine in VMWare. La scelta della distribuzione è ovviamente caduta su Ubuntu Intrepid 8.10.

Subito dopo l’installazione, ho cominciato a fare un po’ di pulizia (rimuovendo quello che non mi serve e/o è inutile) e installare il software che mi serve. Trovate una rapida descrizione ed i comandi relativi (da inserire nel terminale):

  1. Togliere il supporto all’accessibilità, i giochi, il software VOIP Ekiga (uso Skype) e il client BitTorrent Trasmission (molto lento rispetto agli altri client BitTorrent):sudo apt-get autoremove --purge at-spi transmission* gnome-games-* ekiga
  2. Cambiare il refresh rate del proprio monitor al più alto valore possibile (System -> Preferences -> Screen resolution)
  3. Rimuovere il fastidiosissimo “beep” del terminale:echo "blacklist pcspkr" | sudo tee -a /etc/modprobe.d/blacklist
    (è sufficiente un reboot affinché il beep sparisca)
  4. Abilitare i repository per i software multiverse (Menu -> System -> Administration -> Software sources -> abilitare restricted, multiverse, e partner)
  5. Visualizzare i file nascosti: aprite il file browser in una directory qualsiasi e andate in Edit -> Preferences -> “Show hidden and backup files”
    (si poteva fare anche tramite gconf-editor ma perché non usare le scorciatoie quando ci sono?)
  6. Installare software utile tra cui:
    • Flash player per Firefox
    • Filezilla (client FTP)
    • Font Microsoft (utili per OpenOffice) + font terminus (li preferisco per l’utilizzo nel terminale)
    • Java Development Kit (JDK) (utile per sviluppare software Java)
    • I principali tools di sviluppo (build-essential)
    • VLC (per vedere i filmati senza installare codec)
    • Mozilla Thunderbird + Enigmail (client e-mail + supporto a PGP)
    • Alcuni plugin utili per Pidgin (client per IM multipiattaforma, GTalk, MSN, etc.)
    • Software di compressione e decompressione (rar, zip, 7z, etc.)
    • Editor di testo Emacs e vim
    • Plugin utili per nautilus, il file browser di Gnome (plugin per aprire un terminale nella directory corrente, e così via)
    • Parcellite, un clipboard manager per Gnome
    • Deluge Torrent, il client BitTorrent che preferisco
    • CVS, subversion e git come strumenti di versioning del software sviluppato
    • htop, una versione di top che presenta molte più informazioni utili rispetto alla versione standard di top
    • sysinfo, un programma che visualizza tutte le caratteristiche hardware del computer
    • TeXmaker e la relativa suite LaTeX per produrre documenti scientifici come tesi, report, etc. (ho già pubblicato un post relativo al LaTeX poco tempo fa)

    sudo apt-get install flashplugin-nonfree filezilla msttcorefonts sun-java6-bin sun-java6-javadb sun-java6-jdk sun-java6-jre sun-java6-plugin ubuntu-restricted-extras vlc vlc-data vlc-dbg vlc-nox vlc-plugin-arts vlc-plugin-esd vlc-plugin-ggi vlc-plugin-jack vlc-plugin-pulse vlc-plugin-sdl vlc-plugin-svgalib thunderbird console-terminus pidgin-plugin-pack pidgin-libnotify pidgin-extprefs pidgin-themes pidgin-encryption pidgin-sipe pidgin-librvp pidgin-guifications pidgin-hotkeys python-psyco sun-java6-fonts compizconfig-settings-manager unace rar unrar zip unzip p7zip-full p7zip-rar sharutils aish uudeview mpack lha arj cabextract file-roller ttf-larabie-straight ttf-larabie-deco mplayer-fonts xfonts-terminus-dos xfonts-terminus xfonts-terminus-oblique xfonts-mona tv-fonts ttf-tuffy ttf-sjfonts ttf-sil-padauk ttf-sil-ezra ttf-paktype ttf-georgewilliams community-themes nautilus-open-terminal terminator tilda openssh-server emacs22-gtk htop workrave vim vim-gnome vim-gui-common vim-gtk vim-python nautilus-actions nautilus-gksu nautilus-image-converter nautilus-open-terminal nautilus-script-audio-convert nautilus-script-collection-svn nautilus-script-manager nautilus-sendto nautilus-share nautilus-wallpaper parcellite deluge-torrent subversion thunderbird-gnome-support mozilla-thunderbird-enigmail subversion-tools sysinfo texmaker texlive-latex-base git-core cvs

  7. Non installiamo Eclipse e/o Netbeans tramite i repository Ubuntu perché la versione installata tramite package è troppo datata. Per installare Eclipse, ad esempio, andiamo sul sito ufficiale e scarichiamo il tar.gz, scompattiamo il tutto in /opt/eclipse ed il gioco è fatto. Per Netbeans, invece, è sufficiente scaricare l’installare e lanciarlo (chmod +x netbeans-installer.sh && sudo ./netbeans-installer.sh ).
  8. Abilitare gli effetti grafici (System -> Preferences -> Appereance -> Visual Effect -> Extra), abilitare gli hot corner e gli effetti grafici che ritenete più opportuni (ad esempio abilito Exposè, System -> Preferences -> Compiz Settings Manager -> Scale) e disabilitare la fastidiosissima resistenza delle finestre al trascinamento lontano dal bordo (System -> Preferences -> Compiz Settings Manager -> Snapping Windows -> Behaviour -> deselezionare “Edge resistance”)
  9. Abilitare il ssh keep-alive (altrimenti dopo un certo timeout la connessione ssh verso altri host verrà abbattuta): sudo echo "TCPKeepAlive yes" >> /etc/ssh/ssh_config ; sudo echo "ClientAliveInterval 60" >> /etc/ssh/ssh_config
  10. Installare il software rimanente (andate sui siti ufficiali per effettuare il download dei package autoinstallanti): Google Desktop, Google Picasa, Skype, VMWare Player, …

Di seguito trovate un mio screenshot: non ho trasformato Ubuntu in Windows 7, infatti grazie a VMWare (e alla copia gratuita e in versione beta di Windows 7, ho potuto provare con mano il nuovo sistema operativo Microsoft.

ubuntu_win7

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Ultimamente sto usando LaTeX per scrivere la mia tesi di laurea. Dopo aver inserito alcune immagini in formato PDF, il “compilatore” pdflatex si lamenta del fatto che la versione PDF specificata nel file di tali immagini era troppo avanzata (1.5), e che la massima versione ammessa è la 1.4 con questo warning:

“PDF inclusion: found PDF version <1.5>, but at most version <1.4> allowed”

Tuttavia questo è solo un warning, infatti le immagini sono regolarmente comparse nel documento. Ma come si può evitare che questo venga presentato?

Basta aggiungere un’istruzione nel preambolo che specifichi a pdflatex di consentire anche la versione PDF 1.5 in questo modo:

\documentclass[a4paper,11pt,twoside]{article}
<preambolo>
\pdfoptionpdfminorversion=5
\begin{document}
<immagini>
\end{document}

In questo modo pdflatex non genererà più warnings.

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image thumb Windows Vista: come rimuovere licona "Risorse di rete Bluetooth" dal desktopimage thumb1 Windows Vista: come rimuovere licona "Risorse di rete Bluetooth" dal desktopQuando si installano determinati software (o drivers) Bluetooth può succedere che venga creata sul desktop di Windows Vista  la fastidiosa icona “Risorse di rete Bluetooth”.

Come si può rimuovere? Cliccando con il tasto destro non c’è modo di trovare una soluzione, e nemmeno scorrendo tra le varie impostazioni di personalizzazioni del desktop…

Per eliminare l’icona si procede in questo modo:

  1. Start -> regedit
  2. Andate sulla chiave
  3. HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\explorer\desktop\NameSpace

  4. Scorrete le varie sottochiavi di desktop, fino a trovare la chiave per cui il valore “Dati” è settato a “My Bluetooth Places”image thumb2 Windows Vista: come rimuovere licona "Risorse di rete Bluetooth" dal desktop
  5. Eliminate tale sottochiave
  6. Andate sul vostro desktop e premete F5 (aggiorna) per constatare che l’icona è effettivamente sparita.

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Ultimamente mi è capitato di dover aggiornare alcuni server da Ubuntu 8.04 (NB: questa versione è una LTS, ovvero Long Time Support che significa pacchetti aggiornati per 3 anni per la versione desktop e fino a 5 per i server) a Ubuntu 8.10 (questa versione non è LTS!).

Personalmente preferisco prima aggiornare una macchina di test, e, se tutto va bene, migrare tutte anche le altre macchine alla nuova versione. Ma come si può aggiornare Ubuntu usando soltanto l’accesso a linea di comando (tipicamente ssh)?

È tutto molto semplice:

  1. Installare (se non è già installato) update manager con: sudo apt-get install update-manager-core
  2. Modificate il file /etc/update-manager/release-upgrades cambiando la riga:
  3. Prompt=lts

    con

    Prompt=normal

    (usate vim o il vostro editor preferito)

  4. Salvate il file e lanciate il processo di aggiornamento con sudo do-release-upgrade

Se tutto va bene, update-manager vi chiederà se volete effettivamente aggiornare e vi darà anche una stima del tempo previsto:

Calculating the changes

Do you want to start the upgrade?

24 packages are going to be removed. 208 new packages are going to be
installed. 1018 packages are going to be upgraded.

You have to download a total of 768M. This download will take about 1
hour 10 minutes with your connection.

Fetching and installing the upgrade can take several hours. Once the
download has finished, the process cannot be cancelled.

Continue [yN]  Details [d]y

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Come si può creare velocemente una lista dei programmi che abbiamo installato su un computer con Windows XP/Vista?

Molto semplice: aprite il prompt dei comandi e digitate:

  • wmic (Invio)
  • /output:installed.txt product get name

A questo punto il file installed.txt conterrà la lista dei programmi attualmente installati sul vostro computer.

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A volte capita che si debba leggere un documento Word in formato .docx ma non si abbia a disposizione Word 2007 per leggerlo; infatti, tutti i programmi della suite Office 2007 (quindi anche Excel, PowerPoint, etc.) utilizzano un nuovo formato per il salvataggio dei documenti:

  • Word usa .docx
  • Excel usa .xlsx
  • … e via dicendo

Inutile dire che le versioni precedenti di Office (quindi Office 97, XP e 2003) non sono in grado di leggere tali files: come si possono convertire files dal nuovo formato al vecchio formato senza installare nulla sul nostro computer?image thumb1 Come convertire documenti .docx, .xlsx in .doc, .xls senza installare nulla (da Office 2007 a Office 2003)

Grazie a zamzar la conversione è molto semplice: basta recarsi sul sito, effettuare l’upload, scegliere il formato di destinazione (.doc, .xls, o .pdf) e scaricare il file convertito.

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Windows XP crea automaticamente un file, chiamato Thumbs.db, in tutte le cartelle che visita per salvarne la visualizzazione (dettagli, anteprima, etc.). La stessa cosa fa OSX, creando addirittura (!) una cartella dal nome .DS_Store, contenente gli stessi attributi.

Stanco di avere il mio hard disk pieno di questi file (in Vista la gestione di questi file è intelligentemente centralizzata), ho creato uno script Python che analizza ricorsivamente una directory (specificata dall’utente) e stampa tutte le posizioni di questi file e directory indesiderati.image thumb Python: uno script per eliminare i file Thumbs.db e le cartelle .DS Store

Lo script richiede esattamente due argomenti: il path da cui si vuole iniziare ad analizzare ricorsivamente la presenza di file e directory indesiderate, e una stringa che conferma l’azione: nel caso in cui l’opzione sia delete, lo script cancella i file desiderati, altrimenti stamperà soltanto le loro posizioni.

Esempio:

python recursiveDeleteUnwantedFilesAndDir.py C:\ print

stampa la posizione dei i files/directory indesiderati

python recursiveDeleteUnwantedFilesAndDir.py C:\ delete

stampa la posizione dei i files/directory indesiderati e li elimina dal disco

Veniamo al codice sorgente:

import os
import sys

def recursiveDeleteUnwantedFilesAndDir(path,action):
	for root, dirs, files in os.walk(path):
		for name in files:
			if name == 'Thumbs.db':
				print os.path.join(str(root),str(name))
				if action == 'delete':
					os.remove(os.path.join(str(root),str(name)))
		for name in dirs:
			if name == '.DS_Store':
				print os.path.join(str(root),str(name))
				if action == 'delete':
					os.removedirs(os.path.join(str(root),str(name)))

recursiveDeleteUnwantedFilesAndDir(sys.argv[1],sys.argv[2])

Per scaricare lo script: recursiveDeleteUnwantedFilesAndDir.zip

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